Attività Novembre 2016 - Infermieri IPASVI BS nelle aree terremotate

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Gli eventi sismici che hanno duramente colpito le regioni e i cittadini del centro Italia, necessitano di un consistente impiego di mezzi e risorse, coordinate dalla Protezione Civile, ancora per alcune settimane se non addirittura mesi.
CIVES sin dal 31 Ottobre è sceso in campo con un numero variabile di Infermieri che a rotazione si alternano sui vari fronti assistenziali, secondo modelli di attivazione regionale (per i nuclei CIVES di Perugia e Terni) e nazionale (per gli altri nuclei).

Attualmente i nostri colleghi sono principalmente in servizio presso il PASS della Regione Toscana a Porto Sant’Elpidio e Istituto Giovanni Paolo II a Loreto.Anche il nucleo CIVES di Brescia ha organizzato partenze settimanali, da sabato a sabato; per ogni settimana, fino a che il Ministero degli Interni non decreterà la cessata emergenza, i Soci che hanno dato disponibilità, avranno la possibilità di prestare la loro opera professionale in strutture da campo che accolgono anziani, disabili, portatori di malattie croniche e degenerative, oltre che gravide e puerpere.

I primi quattro nostri Soci cominciano Sabato 12 Novembre. E’ il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile a decidere di quanti Infermieri c’è bisogno per la settimana in corso; a seconda delle esigenze rilevate da un sistema organizzato per gerarchie e competenze, la Funzione2 e la Funzione4 emanano i decreti di attivazione.

Ad ogni collega è garantito il mantenimento dello stipendio, la maturazione delle ferie, il pagamento di contributi, la copertura assicurativa contro gli infortuni, il rimborso delle spese di viaggio, il vitto e l’alloggio.
Non è garantito necessariamente un turno minimo di riposo (in teoria): si fa quello di cui c’è bisogno e ciò potrebbe comportare anche turni di lavoro che superano le 12 ore, come ad esempio in caso di nuove scosse con nuovi crolli e feriti. A L’Aquila, nei primissimi giorni di allestimento dei campi di assistenza non si dormiva più di 3 o 4 ore a notte.

Gli associati bresciani provengono da aree ed aziende sanitarie diverse, alcuni hanno già vissuto esperienze simili e sono proprio coloro che per primi hanno espresso la volontà di partire senza minimamente preoccuparsi di eventuali disagi, consci che le fatiche, il freddo, le richieste infinite di una popolazione che ha bisogno di tutto, anche di un concreto supporto psicologico, sono ben poca cosa rispetto allo straordinario arricchimento umano, morale e professionale che ne deriva.

Dei 42 Soci iscritti al Nucleo CIVES di Brescia, una ventina, per ora, sono nella possibilità di partire in missione, rispettando turni calendarizzati in accordo con le direzioni aziendali di provenienza.
Tutti coloro che desiderano condividere le stesse emozioni, sperimentare attività che esulano dal quotidiano, che vanno dall’assistenza di massa alla logistica, in un contesto peculiare tipico solo degli eventi calamitosi, non devono far altro che rivolgersi a CIVES Nucleo di Brescia i cui contatti sono disponibili sui social network come Facebook, Twitter e Instagram, nel sitowww.civesbrescia.it oppure presso la sede dell'Ordine Collegio IPASVI di Brescia.
Ricordate il motto “Tutti sappiamo fare qualcosa, tutti possiamo fare molto”.

Il Presidente CIVES Nucleo di Brescia
Vittorio Roasio

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