CIVES Brescia 2017 ..... riflessioni

RoasioCIVES Brescia. Un 2017 di opportunità: alcune colte, alcune mancate, ma lanciati verso un 2018 di crescita e di matura consapevolezza del nostro potenziale.
Anche quest’anno l’autunno ci riserva momenti di scarso respiro: REAS, Race for the Cure, corsi di formazione indoor obbligatori, collaborazione attiva con la Fondazione San Vincenzo, progetti per novembre e dicembre sia sul fronte dei rapporti istituzionali sia su quello didattico.
Il 2017 ha visto il Nucleo Cives di Brescia protagonista nell’assistenza sanitaria specializzata di importanti eventi cittadini, provinciali e regionali: la Metro Run di marzo, due gare triathlon a luglio, una delle quali (quella de l 8 luglio durata 22 ore) con una mobilitazione multidisciplinare inedita per numero e composizione, il difficile supporto offerto alla Festa di Radio Onda d’Urto ad agosto (10 notti dalle ore 19 alle ore 4), oltre alla presenza fissa mensile di Soci Cives presso la Fondazione sopra citata, alternandosi con altri enti cittadini, tra i quali il Collegio IPASVI, per attività sanitarie previste da un piano di collaborazione gratuita. Per fine ottobre, novembre e dicembre bisogna affrontare una consistente attività didattica, da una parte obbligatoria secondo le norme vigenti per la formazione degli associati, dall’altra necessaria a consolidare la presenza del Nucleo nel panorama delle opportunità offerte ai professionisti sanitari e a tecnici e volontari del soccorso.

Analizzando solo l’aspetto operativo, tralasciando per un attimo l’impegno sul piano educativo, forse è stato un 2017 che non ha soddisfatto a pieno tutte le aspettative; è mancato, a giudizio di alcuni Soci ed alcuni osservatori esterni all’associazione, un sufficiente spazio fisico e temporale di riflessione sugli obiettivi posti e sulla progettualità futura, che si è tradotto in una partecipazione attiva disomogenea; certo giocano a sfavore, come in tutte le associazioni, i turni di lavoro spesso pesanti, le esigenze personali e familiari che ovviamente hanno la priorità su tutto, le proprie motivazioni che passano inevitabilmente attraverso la piena condivisione degli obiettivi di volta in volta fissati.
E non basta che CIVES Nucleo di Brescia sia stato identificato polo formativo per il nord Italia insieme al Nucleo di Venezia per declamare pieno successo, anche se in effetti è un’affermazione di rilievo che i Soci si sono meritatamente guadagnata grazie al loro impegno.
Bisogna fare però i conti con la realtà: non abbiamo ancora ottenuto l’accreditamento in Areu per affiliarci ai centri CeFRA, non siamo stati in grado di partecipare alla campagna “Io Non Rischio 2017” rimettendoci in termini economici e soprattutto d’immagine, non abbiamo ancora una completa dotazione strumentale, non abbiamo ancora completato il guardaroba delle divise, mancano a tutt’oggi le nozioni necessarie per affrontare al meglio le nuove regole associative imposte dalla “riforma del terzo settore”, per citare solo pochi esempi di impegno.
In più il lavoro di rappresentanza e promozione del Nucleo è un’attività tanto necessaria quanto delicata, fatta giorno dopo giorno di pazienza, dedizione, costanza e abilità relazionale che di certo non spicca nel paniere dei vari impegni istituzionali e non sempre produce gli effetti sperati nonostante le energie spese.
Insomma il 2018 sarà più interessante e ancor più ricco di sfide degli anni precedenti, ma la voglia di esserci è tanta, come è maggiore la consapevolezza che i Soci CIVES stanno acquisendo sempre più esperienza e sempre più capacità di fare la differenza nei grandi e nei piccoli eventi che coinvolgono, a volte sconvolgono, la vita dei cittadini. ARTICOLO

Il Presidente CIVES Brescia
Vittorio Roasio

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