Convegno Cives 2015 Montichiari: ottima riuscita

manifesto10.10.15Il 10 Ottobre 2015, in occasione della rassegna fieristica REAS (Centro Fiera del Garda di Montichiari, Brescia) dedicata all’emergenza e alle attrezzature di soccorso, CIVES ha offerto una giornata formativa rivolta a tutti gli Operatori del soccorso (sanitari e tecnici) e studenti universitari di indirizzo sanitario.
Titolo dell’evento: “La gestione delle grandi emergenze – Strutture e metodologie a confronto”. L’obiettivo era di fornire ai discenti nozioni utili a comprendere il meccanismo di gestione di una maxiemergenza secondo le norme vigenti, le risorse umane, tecniche e specialistiche attualmente a disposizione sul territorio nazionale, secondo un modello di protezione civile considerato all’avanguardia da osservatori esteri.


Non è stato trascurato un elemento nuovo e ancora da elaborare: la nascita e lo sviluppo del numero unico europeo per l’emergenza 112, anello aggiuntivo nella catena di risposte alle esigenze del cittadino, analizzandone, insieme ad appassionati ricercatori del settore quali gli Infermieri Marco Torriani (Brescia), Fabio Mozzarelli (Piacenza), Stefano Agostinis e Marioluca Bariona (Torino) le attuali criticità sia in regime di attività ordinaria sia simulando scenari complessi quali un incidente maggiore.

Particolarmente apprezzata la sessione dedicata al supporto psicologico, aspetto non secondario da trattare e garantire nelle maxiemergenze, rivolto sia alla popolazione vittima di eventi drammatici sia al personale impegnato in operazioni di soccorso prolungate ed estenuanti, dove fisico e mente vengono messi spesso a dura prova. Lo psicologo Alessio Ceccotti (ASL 6 di Livorno, socio CIVES perché in possesso anche di una laurea magistrale in scienze infermieristiche) e la psicoterapeuta Elisa Bongini (Firenze) hanno dato vita ad un’emozionante rappresentazione pratica di attività di consulenza psicologica sul campo, coinvolgendo pubblico e altri relatori.
Ma CIVES, essendo un’associazione di Infermieri esperti, non perde mai l’occasione di lanciare proposte di progetti evolutivi e correzioni normative, nonché di mettere in luce difetti operativi pratici di procedure e protocolli spesso spacciati come facilmente applicabili, ma forniti agli operatori solo sotto forma di teoria non associata ad addestramento pratico rigoroso.
Motivo per il quale Francesca Marfella, Infermiera ASL 11 di Empoli e docente universitaria UNI Firenze ha illustrato in una rapida carrellata alcune normative nazionali e regionali che governano il complesso mondo della Protezione Civile sottolineando differenze nelle interpretazioni da parte di enti locali. A seguire Giovanni Senes (Firenze), stimato socio CIVES, Infermiere di lunga esperienza oggi docente universitario, già consulente AIMC per la regione Toscana oltre che esperto di Risk Management, ha illustrato il suo progetto di gestione infermieristica dei PASS, con argomentazioni che saranno prossimamente anche oggetto di discussione ad un tavolo tecnico in regione Lombardia promosso dal Nucleo CIVES di Brescia e che vedrà coinvolti Protezione Civile Regionale ed AREU.
Una delle reali criticità, dovute alla scarsa preparazione pratica degli operatori, è quella esaustivamente trattata dal collega Federico Bacci (Infermiere dipartimento di medicina d’urgenza ASL 10 Firenze) attento studioso di triage e di percorsi dignostico-terapeutici; la mancanza di adeguate campagne addestrative in esercitazioni e simulazioni multidisciplinari interforze rappresenta una grave lacuna nella preparazione delle squadre di soccorso.
L’ambiente acquatico e l’ambiente impervio rappresentano in un incidente maggiore o una maxiemergenza una complicanza assai gravosa, sia per maggiori danni a cose e persone sia per le difficoltà aggiuntive a prestare soccorso, avendo bisogno di mezzi e attrezzature speciali e personale con addestramento ed allenamento specifico. Questi sono stati gli argomenti trattati da Gianluca Tomei, soccorritore certificato OPSA della Crossa Rossa Italiana e da Alberto Poinelli Infermiere esperto di emergenza territoriale, intervenuto in veste di vice delegato della V delegazione bresciana del CNSAS. Entrambi bresciani hanno portato le loro esperienze personali ed hanno fornito indicazioni di massima sulle norme di comportamento da adottare in caso di disastro, raccomandando a tutti di abbandonare ogni forma di improvvisazione.
Come sempre gli incontri promossi da CIVES sono rivolti a tutti gli attori coinvolti in una maxiemergenza o catastrofe perché la finalità più volte ribadita è quella di creare intesa, di formulare un vocabolario comune, di trovare strategie e promuovere sinergie tra enti, istituzioni, gruppi e associazioni che a vario livello partecipano alle operazioni di soccorso.
Purtroppo anche quest’anno, sottolinea Vittorio Roasio, socio CIVES e moderatore della giornata formativa, i grandi assenti sono stati gli Agenti delle Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco; a loro si rivolge l’appello di non far mancare la loro presenza in una prossima proposta, in quanto se l’unione fa la forza, l’integrazione di competenze fa davvero quella differenza fondamentale tra improvvisazione isolata e coordinamento efficace intelligente.
L’evento ha comunque riscosso un notevole successo in termini di presenza e consensi, riferisce la Referente del Nucleo CIVES di Brescia Mariagrazia Cavesti, Infermiera ben conosciuta al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per l’indimenticabile proficua capacità di organizzare e gestire le attività di assistenza alla popolazione abruzzese colpita dal sisma del 2009: in quei mesi drammatici la Funzione 2 sanità venne affidata al lei e al suo staff per la comprovata professionalità, che è valsa anche la Medaglia d’Oro al Valor Civile conferita a CIVES dal Capo del Dipartimento di Protezione Civile alla presenza del Capo dello Stato.
Il 10 ottobre in sala erano presenti 160 partecipanti tra Operatori del soccorso (volontari e dipendenti), studenti universitari, tecnici, medici, rappresentanti del D.P.C.. ed ovviamente infermieri ai quali son stati forniti crediti formativi.
Un successo che non si deve solo alle affinate capacità organizzative dei soci, ma anche e soprattutto all’insostituibile supporto logistico del Collegio IPASVI di Brescia che nelle figure di Carlamaria Bonometti, azzeccagarbugli dell’epoca moderna, custode di risorse ed energie inesauribili e del Presidente Stefano Bazzana, che da sempre incentiva e sostiene con fiducia tutte le iniziative di CIVES, hanno messo a disposizione una efficiente segreteria.
Un ringraziamento speciale va ai curatori della piattaforma digitale www.iscrizioni.it, suite all inclusive attraverso la quale sono state acquisite le registrazioni e il pagamento delle quote dei partecipanti, ma anche la tenuta dei relativi documenti, la stesura e invio degli attestati di presenza, la gestione degli accreditamenti, il controllo degli accessi e delle uscite dalla sede dell’evento. Ha contribuito a snellire notevolmente tutte le pratiche burocratiche, sollevando gli organizzatori da un onere spesso gravoso. La sua funzione continua anche a convegno concluso: ora tutti i partecipanti possono accedere all’area riservata del sito e scaricare gli attestati e gli atti del convegno.
Il Nucleo CIVES di Brescia rivolge inoltre un riconoscimento particolare a REAS, partner fedele che ogni anno sollecita incontri e ne pubblicizza i convegni e tutti coloro che a vario titolo collaborano e promuovono le attività della associazione ancor oggi in attesa di un protocollo di intesa con Regione Lombardia per l’iscrizione nelle liste di volontariato della protezione civile, offrendo consulenze gratuite ed adoperandosi per il raggiungimento di tale obiettivo. Tra questi, oltre al Presidente del Collegio IPASVI di Brescia Bazzana, Paolo Boldini e Lidia Tomaselli consiglieri.

Vittorio Roasio
Nucleo CIVES Brescia

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